STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Si trovava agli arresti domiciliari ed era stata accusata dalla Procura di Barcellona di avere abbandonata il proprio domicilio evadendo dagli arresti domiciliari. In realtà, in due distinte occasioni, non aveva aperto la porta ai carabinieri che avevano effettuato un controllo perché è sordomuta e non aveva sentito il campanello.
Il tribunale di Barcellona ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Alessandro Oliva, legale della donna 64enne, il quale ha sottolineato che al momento del controllo la sua assistita si trovava all’interno dell’abitazione nelle case popolari di Fiumarella, in via Palmiro Togliatti, ma non aveva risposto poiché, essendo sordomuta dalla nascita, non aveva sentito né il suono del citofono (che non funzionava) tantomeno il bussare dei militari alla porta di casa.
Grazie a testimoni l’avvocato Oliva ha dimostrato che il palazzo nel momento dei controlli non era fornito di energia elettrica per morosità del condominio, ed il citofono non funzionava in quanto privo di alimentazione. I fatti si sono verificati il 24 dicembre 2019 e il 18 marzo 2021 (i procedimenti sono stati unificati). La donna si trovava ai domiciliari per cumuli di pena.