Il Mu.Ma di Milazzo è diventato ufficialmente…museo. Il Museo del Mare Milazzo che è stato ufficialmente accreditato al Sistema Museale Nazionale del Ministero della Cultura (MiC) (LEGGI QUI)
Per l’acquisizione dell’accreditamento il MuMa ha dimostrato di possedere i 202 requisiti minimi dei livelli uniformi di qualità per i musei di appartenenza pubblica (LUQV), ed è stato sottoposto ad esame della Commissione per il Sistema Museale Nazionale.
Grande soddisfazione da parte del fondatore e direttore del MuMa Museo del Mare Milazzo, Carmelo Isgrò: “Siamo felici di questo importantissimo riconoscimento ufficiale delle istituzioni nei confronti di un museo che da anni si impegna nella salvaguardia del nostro mare e nella promozione culturale e turistica della nostra città, anche a livello internazionale. Non consideriamo questa istituzionalizzazione del Museo come un traguardo, ma un punto di partenza per attività sempre più grandi e importanti, sempre a fianco delle istituzioni”.

Il MuMa, all’interno del Castello di Milazzo, è un museo unico nel suo genere, un viaggio spirituale per riscoprire l’armonia tra uomo e mare attraverso arte e scienza. Si occupa infatti di protezione ed educazione ambientale. E’ nato dalla commovente e tragica storia di un Capodoglio, ribattezzato “Siso”, morto a causa di una rete da pesca illegale in cui era rimasto impigliato e della plastica che aveva ingerito. Il museo ha al centro il maestoso scheletro del Capodoglio Siso, sospeso in aria con dei cavi, con la rete illegale che lo ha ucciso e la plastica trovata nella sua pancia, a perenne monito dell’impatto che può avere l’uomo sul mare.
Il MuMa ha fatto parlare positivamente di Milazzo nelle principali trasmissioni televisive nazionali (LineaBlu, LineaVerde, Le Iene, Striscia la Notizia e molte altre) e internazionali arrivando fino alla CNN.
Il MuMa è stato invitato a partecipare alla Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani dell’ONU (UNOC3), che si terrà a Nizza dal 9 al 13 Giugno, a presentare il Cassiopea project, una iniziativa realizzata dal MuMa con il supporto di SEA BEYOND, un progetto del Gruppo PRADA in partnership con UNESCO-COI per promuovere l’educazione all’oceano. È il progetto di recupero restauro di un’antica barca a vela in legno, chiamata appunto “Cassiopea”, trasformata in una vera e propria “barca oceanografica ecosostenibile”, che solca il Mar Mediterraneo con l’obiettivo di divulgare, valorizzare e proteggere le bellezze del nostro mare.