STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Il progetto ai piedi del castello, oggetto di interrogazioni parlamentari ed esposti, non è dell’amministrazione Midili ma di quella guidata nel 2010 dall’attuale capo dell’opposizione Lorenzo Italiano che lo contesta sin dal primo giorno. A rivelarlo è stato il primo cittadino Pippo Midili nel corso di una diretta social caratterizzata da un trionfo di “scecchi” (“vi vorrei definire asini ma in italiano non rende!”, sottolinea). Midili ne ha per tutti: “ingegneri”, “professori universitari” e partiti politici, dal Pd al Movimento 5 Stelle.
UN PROGETTO DEL 2010. Midili ha ricordato che le opere realizzate con i fondi del Pnrr – come quella di riqualificazione ai piedi del castello che darà vita ad un percorso pedonale privo di barriere architettoniche e ad un’area di sosta di bus turistici – è stato possibile portarli a finanziamento solo perché inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche. E questo del castello è stato inserito nel 2010, quando alla guida della città c’era Lorenzo Italiano. Da quel momento tutte le amministrazioni, compreso quelle di centrosinistra, lo hanno mantenuto. Gli stessi che dall’anno scorso lo osteggiano paventando vincoli e la presenza di un cimitero inglese.
LA FONTANA PIROTECNICA. «Vorrei ricordare che il progetto ai piedi del castello lo hanno approvato con delibera di giunta il 3 giugno 2010. Tra l’altro il “progetto di riqualificazione urbana per una migliore fruizione turistica“ aveva già ottenuto il parere positivo dalla soprintendenza nel mese di maggio dello stesso anno. Prevedeva muretti, recinsioni su muretti e l’abbattimento di due parti esterne per l’entrata e l’uscita di bus turistici. Era prevista pure una fontana pirotecnica con giochi d’acqua. Noi l’abbiamo migliorato e tolto la rivendita di bibite e le inferriate».
E poi tuona: «Non vi erano accorti che c’erano vincoli urbanistici e ve ne siete accorti solo ora che lo stiamo facendo noi? In ogni caso la particella 57 non è sottoposta ai vincoli monumentali del castello (A1). Siete smemorati, scecchi o in malafede?».
IL RIMPIANTO. Midili ha anche ricordato che l’amministrazione di centrosinistra nel 2016 ha cancellato dal Piano trinella delle opere pubbliche il collegamento Ponente – Levante”. «Se fosse rimasto lo avremmo potuto fare finanziare dal Pnrr risolvendo problemi di mobilità e rivoluzionando la viabilità di tutta la città».
IL NUMERO DEGLI ABITANTI. Midili ha ricordato che «ancora oggi Milazzo supera ampiamente i 30 mila abitanti. I dati dell’ufficio anagrafe sono più veritieri di quelli dell’Istat che sono in fase di aggiornamento. Negli ultimi 5 anni c’è stato un saldo positivo. Il calo demografico si registra solo nel saldo “natalità e decessi” ma c’è più gente che si trasferisce a Milazzo rispetto a coloro che vanno via».
Una volta persi,alcuni di questi personaggi mai avuti,i grandi ideali, giustizia sociale, pace, disarmo, fondamenta di un pensiero di sinistra gli rimangono battaglie strumentali elitarie che il popolo che vorrebbero rappresentare ,non li vota ,non capisce. Ma tante’…